Blitz antidroga a Castel di Sangro: due arresti e maxi sequestro di droga

blitz antidroga a Castel di Sangro, droga e strumenti sequestrati

Il blitz antidroga a Castel di Sangro si è concluso con l’arresto di due uomini e il sequestro di quasi due etti di sostanze stupefacenti, nell’ambito dei controlli straordinari dei Carabinieri nell’Alto Sangro.

Blitz antidroga a Castel di Sangro: la ricostruzione dei fatti

Durante la notte, i Carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro hanno condotto un’operazione straordinaria di controllo del territorio, coordinata dal capitano Giuseppe Testa. L’attività ha portato al fermo di due cittadini stranieri, un tunisino e un pakistano, entrambi residenti nel centro storico del paese.

I militari hanno sottoposto i due uomini a perquisizione personale, estendendo il controllo anche al veicolo sul quale viaggiavano. Nel corso delle verifiche sono stati rinvenuti circa 170 grammi tra cocaina e hashish, oltre a diverso materiale ritenuto funzionale al confezionamento delle dosi.

Perquisizioni nelle abitazioni: sequestrati altri strumenti per lo spaccio

Le indagini non si sono fermate al controllo su strada: i Carabinieri hanno esteso le perquisizioni anche alle abitazioni dei due indagati, dove hanno sequestrato ulteriori strumenti collegati, secondo gli investigatori, all’attività di spaccio — tra cui coltelli, buste e altro materiale usato per il confezionamento della droga.

Arrestati su disposizione della Procura di Sulmona

Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Stefano Iafolla, i due uomini sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di massima sicurezza di Sulmona. Qui resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida, il passaggio in cui il giudice valuterà la fondatezza dell’arresto e deciderà se confermare la misura cautelare.

Alto Sangro, controlli intensificati contro il traffico di droga

L’operazione si inserisce in un piano di controlli rafforzati che le forze dell’ordine stanno portando avanti sul territorio dell’Alto Sangro per contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, un obiettivo prioritario per la Compagnia Carabinieri di Castel di Sangro anche in aree non metropolitane come questa.

Cosa rischiano ora i due arrestati

I reati contestati, legati alla detenzione e alla cessione di sostanze stupefacenti, prevedono pene che possono arrivare fino a diversi anni di reclusione, a seconda della quantità e della qualificazione (spaccio semplice o aggravato) che verrà definita nel corso del procedimento. Nella fase attuale gli indagati restano comunque presunti innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva.

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